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Comunità energetiche rinnovabili, perché sono importanti per la transizione energetica

comunità energetiche rinnovabili
25
Ott 2021

Le comunità energetiche rinnovabili sono un insieme di persone – chiamiamole utenti – che insieme producono, gestiscono e consumano l’energia attraverso impianti locali di proprietà della comunità stessa. Quale energia? Energia rinnovabile – per questo si parla di comunità energetiche rinnovabili – soprattutto solare ma non solo. Quali utenti? Singoli cittadini, condomini, imprese, aziende agricole, nessuno escluso tra quelli che possono dotarsi di un impianto per la produzione di energia sostenibile e condividerne la gestione. Con le comunità energetiche andiamo oltre l’autoconsumo collettivo ed entriamo in un nuovo modello di produzione e consumo dell’energia per ridisegnare il futuro. Ecco perché le comunità energetiche rinnovabili sono considerate un attore importantissimo nella transizione verso l’energia pulita e modelli di consumo più responsabili.

Le comunità energetiche rinnovabili sono una cosa nuova? Sì, piuttosto recente, soprattutto in Italia, dove nei testi di legge hanno fatto capolino nel 2019, ma stanno aumentando e beneficiano di incentivi finalizzati ad avere un numero crescente di realtà di questo tipo in grado di mettere radici e autosostenersi in futuro.

La transizione green passa dalle comunità energetiche rinnovabili 

Oggi, la gestione di comunità energetiche è centrale nelle attività di una utility che guarda al mercato in una prospettiva green. Il contributo possibile alla transizione energetica si concretizza non solo nella produzione di energia pulita, ma anche nel permettere ai clienti di fare la stessa cosa: produrre e condividere energia utilizzando i propri asset e ciò che la natura mette a disposizione. Questo diventa possibile con le comunità energetiche, un modello che porta vantaggi ambientali, sociali ed economici alla collettività.

Per la realizzazione di comunità energetiche che portano benefici al territorio, prima ancora che all’intero sistema, occorre operare sia con le singole imprese sia con piccoli poli industriali. La pubblica amministrazione è un altro interlocutore di primo livello. Ci sono le condizioni per dare vita a comunità energetiche virtuose? Sì, ora anche da noi, come già avvenuto in altri Paesi europei, anche se sul fronte normativo sarebbero auspicabili sviluppi: attualmente sono possibili soltanto associazioni in comunità tra impianti e utenti finali collegati in bassa tensione e con un’unica cabina di trasformazione MT/MB. Superare questa barriera aiuterebbe l’avvio di molti nuovi progetti.

I nuovi progetti sono favoriti anche da una robusta campagna di incentivi economici. Questa è certamente un’ottima cosa in una fase iniziale in cui serve accelerare le nuove iniziative di comunità. Presto però arriveremo a tradurre in risparmio ciò che ora è dato in forma di incentivo. E ci arriveremo davvero, misurando i vantaggi economici su un numero sempre maggiore di comunità e grazie a una tecnologia che diventerà sempre più affidabile.

La tecnologia è il fattore abilitante 

Smartmeter, nanogrid, powercloud e altro ancora. La comunità energetica è il classico esempio di quanto le tecnologie siano fondamentali per riuscire a condividere l’energia in modo virtuoso e garantire il buon funzionamento della rete.

È fondamentale l’educazione delle persone al corretto utilizzo dell’energia ma, per fare il salto di qualità nella valorizzazione di un modello distribuito di generazione di energia pulita, sono irrinunciabili strumenti automatizzati che consentano di misurare, monitorare e trasferire le informazioni in maniera puntuale.

Gruppo Enercom: sostenibilità con le persone al centro 

Gruppo Enercom si rivolge a clienti domestici e pubblici, retail e business offrendo sevizi energetici che spaziano dalla produzione e vendita di energia – intesa come energia elettrica e gas – a ciò che consente di consumare meglio l’energia. L’interesse verso la produzione da fonti rinnovabili comprende agrivoltaico e parchi agrisolari, e l’idroelettrico, con il recente acquisto di alcuni impianti di piccola dimensione. Un progetto importante riguarda la nuova sede del Gruppo, attualmente in fase di realizzazione, dove partendo da un impianto fotovoltaico di dimensioni rilevanti si punta a coinvolgere le aziende presenti nell’area in un progetto di comunità.

“Lavoriamo perché domani sia un mondo migliore, con progetti concreti – dice Matteo Atzei, responsabile efficienza energetica del Gruppo Enercom – e nel modello della comunità energetica c’è la nostra idea di sostenibilità, ambientale, sociale ed economica insieme. Una sostenibilità dove al centro ci sono le persone”.


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